Premio Caravella del Mediterraneo 2013
Aldo Maria Valli è vaticanista Rai. Ha avviato i primi passi nella redazione del quotidiano Avvenire, dove diventa caposervizio. Dal 1988 al 1995 è alla Rai di Milano, prima come cronista, poi come caposervizio, conduttore del TGR, redattore esperto di religione (specialmente seguendo l’attività del cardinale Carlo Maria Martini) e vice caporedattore dell’edizione milanese del TG3 Nazionale. Dall’aprile 1995 è a Roma, al TG3 nazionale, prima come cronista, poi dal 1996 come vaticanista. Ha seguito Giovanni Palo II in circa quaranta viaggi internazionali e ne ha raccontato la morte (aprile 2005) in lunghe edizioni speciali. Al TG3 diventa capo della redazione esteri, poi nel luglio 2007 passa al TG1 come vaticanista. Per Speciale Tg1 ha realizzato gli speciali: Il mistero padre Pio, Il miracolo Lourdes, Opus Dei, Una scommessa chiamata Concilio.

Francesco Giorgino è un giornalista e conduttore televisivo. Studioso di tematiche sociali e saggista è professore a contratto presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove insegna teorie e tecniche del newsmaking. È conduttore e capo redattore centrale della redazione del TG1. È stato addetto stampa di Giuliano Urbani, Ministro per la Funzione Pubblica e gli Affari Regionali, durante il primo Governo Berlusconi. Insieme a Simona Ventura ha condotto il Dopofestival del Festival di Sanremo del 2002. Il 13 marzo 2013, alle 19:06, annuncia nel corso di un’edizione straordinaria del Tg1 l’avvenuta fumata bianca nel Conclave che ha portato all’elezione di Papa Francesco come 266° pontefice nella storia della Chiesa.

Alba Malltezi, all’indomani della caduta del regime comunista in Albania e quando ha appena 20 anni inizia a lavorare prima come interprete di lingua italiana e poi come giornalista. Ha esordito nel campo dell’informazione occupandosi delle pagine di cultura del quotidiano Gazeta Shqiptare. Nel 2000 ha assunto la guida di Balkanweb.com, la prima agenzia di notizie online di lingua albanese fondata a Tirana, l’anno successivo ha curato il lancio dei notiziari dell’emittente Radio Rash e a partire dal 2002 ha diretto il notiziario dell’emittente televisiva all-news “News24”. Nel 2011 il con alcuni colleghi ha fondato la “Free and Fair media Group” del quale ha assunto la direzione e che oggi è diventato un nuovo, importante , polo informativo in Albania al quale fa capo il quotidiano Shqiptarja.com, l’omonimo portale online e la televisione all-News A1Report.

Daniele Vicari è regista e critico cinematografico. Nel 2002, con “Velocità Massima” partecipa alla 59° Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia. L’anno successivo vince il David di Donatello come miglio regista esordiente. Nel 2007, con il documentario “Il mio paese”, riceve un secondo David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio. Nel 2012 con il film "Diaz-Don't Clean Up This Bllod" vince ex aequo il Premio del pubblico al Festivald i Berlino, insieme a Parada di Srdjan Deagojevic e al brasiliano Xingu di Cao Hamburger. Il suo film “La nave dolce”, presentato come evento speciale fuori concorso allaMostra del Cinema di Venezia 2012, si è aggiudicato il Premio “Pasinetti”.

Antonio Della Rocca, ha iniziato giovanissimo l’attività di giornalista. E’ stato direttore dell’agenzia d’informazione Mediapress (Lecce) e del Gruppo Movimedia, tra i primi a sperimentare in Italia l’integrazione tv-internet. Ha collaborato con il Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto, con il settimanale Famiglia Cristiana, con il Corriere dello Sport. E’ da anni collaboratore dell’Agenzia Giornalistica Italia. Lavora per il Corriere del Mezzogiorno, dove oggi si occupa di numerosi settori: cronaca amministrativa, bianca, giudiziaria, nera, immigrazione, ma ha una particolare preferenza per il giornalismo d’inchiesta. Nonché, è autore di reportage e audiovisivi per la tv. Di recente ha curato, come voce narrante, documentari nell’ambito del progetto “The virtual museum of Iraq”, coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche con il Ministero degli Affari Esteri, oltre a numerosi lavori divulgativi per il Cnr.

Silvana Gaudio, ha cominciato a scrivere nella metà degli anni cinquanta per La Gazzetta del Mezzogiorno dove le sue “Lettere Romane” sono apparse per una trentina d’anni. A Roma, città in cui vive, è entrata all’Ansa ed è stata inviata speciale. Nel contempo ha collaborato a settimanali, riviste, quotidiani: Il Tempo, Il Dramma, Paese Sera, Il Mattino. Ha partecipato inoltre a rubriche radiofoniche della RAI. Il suo primo libro di prose liriche, “Per non stare con me”, vinse ex-aequo il Premio Chianciano, seguito da “Ulivi rossi ulivi verdi” (Premio Bari 1958), presentato da Bonaventura Tecchi, da “Dietro le quinte” con la prefazione di Giancarlo Vigorelli, da “L’albero” Bompiani (2012). Il suo amore, oltre la sfera personale, è stato il teatro. L’impegno maggiore, quello civile mai accantonato: con tante altre donne ha lottato per la conquista della parità.
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